Il mondo spiegato al Partito Democratico

Ogni anno l'1% della popolazione cinese si sposta dalle campagne alle città, quindi una megacittà di 15 milioni di persone nasce ogni anno in Cina. Gli analisti economici dicono che il colosso asiatico ha davanti a se uno sviluppo di altri quarantanni.
In Europa, con l'avvio del piano Marshall dopo il 1945, lo sviluppo economico (che in Italia abbiamo chiamato Miracolo Economico) è durato trentanni.
Con la crisi del petrolio nel '73 finisce la costruzione della nuova Europa.
Arriviamo al 1977, al governo dei sacrifici, appoggiato dal PCI, un periodo simile a quello che viviamo oggi, con la conseguente ristrutturazione della Fiat e la marcia dei quarantamila.
Dalla crisi si uscirà con l'invenzione di una nuova economia basata sulla finanza. In poche parole si inizia a speculare, una cosa invece di valere uno vale dieci, i soldi rigirano. Questa fase viene aperta dalla Thacher e da Regan e conclusa da Clinton e Blair, i quali liberano definitivamente il mostro che aveva divorato il mondo con la crisi del '29. La finanza diventa padrone assoluta del mondo occidentale, la produzione reale perde peso. Tutto questo fino al 2007, quando la bolla economica esplode in America e si scopre che quello che vale dieci in realtà vale uno.
La Cina e altri paesi emergenti che hanno uno sviluppo reale, e hanno i soldi liquidi, iniziano a comprarsi il mondo, compresi noi stessi.
Da questo scontro con i nuovi colossi gli americani e i tedeschi decidono di salvarsi soltanto loro. Inizia la guerra del debito pubblico. Per gli americani e i tedeschi la crisi la devono pagare i paesi dell'Est Europa e del Mediterraneo, prova ne è la famosa frase della Merkel "Gli stati possono fallire".
Chiaramente questa scelta di non uscire uniti dalla crisi, e di far pagare il conto a paesi come L'Italia, la Grecia e la Spagna potrebbe finire male per tutti.
La Germania non può reggere da sola lo scontro con i nuovi paesi emergenti. Inoltre, gli Stati Uniti per salvarsi potrebbero alla fine vendersi anche la Germania.
In tutto questo sconvolgimento del mondo, che equivale all'arrivo dei mongoli alle porte di Vienna, che cosa fa la Sinistra italiana e il Pd?
La Sinistra Radicale insegue un terzomondismo ormai morto, non capendo che parte del secondo o terzo mondo ormai è diventato il nuovo padrone della Terra, e noi stiamo per diventare i servi.
Il Pd invece insegue un'idea di Europa che non esiste e che nella realtà assomiglia ad una grande Germania, dove l'Euro è diventato di fatto il Marco. In più scommette e flirta con l'alta finanza, pensando che le ricette di Blair possono essere ancora la soluzione per uscire dalla crisi.
Oggi ci troviamo in un Cul de sac, da dove sarà difficile uscire. Di solito la soluzione ad una crisi così grande è la guerra, frenata solo dalla odiata bomba atomica.
Una cosa è chiara, il Partito Democratico e la Sinistra nel suo insieme giocano su un campo che non conoscono per niente, con regole modificate e squadre nuove. Una cosa può consolare il Pd, la crisi della Sinistra è totale in tutta Europa. In Germania si appresta a vincere la Merkel con la sconfitta dell'Spd, in Francia Hollande è già in crisi, in tutta Europa vince il centrodestra, tranne che in Albania. In tutto questo alcuni mesi fa Napolitano, rispetto a Bersani, ha scelto di stare con gli americani, ma il vecchio ha 88 anni è non può reggere a lungo da solo l'urto della storia.

fonte immagine wikipedia

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/archive/e/ea/20090929065146!Mongol_Empire_map.gif

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