FlixBus, e via

Tra i modelli di business non ancora passati di moda ci sono, tra gli altri, a) La Grande Fabbrica, b) Il Distretto, c) L’impresa a rete.
Esempi di Grande Fabbrica sono La Banca e La Scuola.
La Banca ha un modello di business tradizionale, ci sono le filiali sparse per il territorio, e poi c’è la sede centrale che controlla tutto, verticalmente. Questo modello è attaccato da più parti. Ci sono le economie di scala. Ci sono le innovazioni tecnologiche. Soprattutto, c’è la concorrenza di modelli che hanno una differente organizzazione. La mente va a PayPall, ma soprattutto a bitCoin.
Anche la scuola è un modello di Business verticale. Ci sono le classi e i comprensori, ci sono gli insegnanti e i presidi, i bidelli e gli assistenti, e poi c’è il ministero che controlla tutto. Anche la scuola ha i suoi rivali, che non sono le scuole paritarie o le scuole private. E il fallimento si misura nella reticenza degli ex-studenti ad inserire i titoli di studio quando si tratta di compilare un curriculum per consegnarlo a qualche ditta, nella speranza di trovare un lavoro purchessia.
Se le banche e le scuole non sono ancora fallite è perché occupano una posizione, per così dire, fuori mercato. Agiscono in un regime di tutela, di oligopolio. Quando tutto sarà libero, come promettono il governo italiano e tutte le autorità internazionali, ne vedremo delle belle. E i fallimenti di qualche banchetta ci appariranno come uno scherzo.
Il distretto è appannaggio di quelle Grandi Fabbriche che, a differenza delle Banche e delle Scuole, hanno saputo esternalizzare parte delle funzioni una volta svolte in proprio, creando una rete fitta di subforniture. Un po’ come è successo, ad esempio, a partire dagli anni Settanta, per l’industria dell’automobile.
Infine, esempi di impresa a rete sono la Benetton, eBay, ePrice.
Sono imprese che non producono e non vendono niente. Non sono come, per dire, l’Esselunga, che non produce niente, ma smercia i prodotti di terzi, presso un proprio punto vendita, con propri dipendenti addetti alle vendite, eccetera eccetera.
Benetton non produce o vende maglioni. Mette in contatti chi li produce con chi può venderli. Le eventuali disavventure che possono affliggere la produzione o la vendita rimangono sempre a carico di terze parti.
Lo steso modello di business è comune a eBay, ePrice e FlixBus. Non parliamo di niente di nuovo. Il modello a rete è vecchio come il cucco. Anche se oggi te lo spacciano come innovativo, solo perché c’è l’App.
Ciò che lo rende innovativo, rispetto ai modelli tradizionali, non è certamente il telefonino. Ma è la possibilità di sfruttare tutta la filiera in modo più intenso e più crudele.
FlixBus è un’azienda tedesca, la sede centrale è a Monaco di Baviera. Dal mercato tedesco si è allargata All'Italia, alla Francia, all’Austria, alla Spagna, alla Scandinavia e all'Olanda, e ha intenzione di continuare.
Cosa fa FlixiBus?
Chiama a raccolta le compagnie già esistenti, e dice, io traccio le destinazioni, individuo gli hub, fisso un prezzo del biglietto, scelgo un colore col quale riverniciare tutti i vostri veicoli, stabilisco un protocollo generale per ciò che attiene alla qualità dei servizi eccetera, faccio un po' di dumping per un certo periodo di anni, costringo tutte le dittarelle di trasporto a federarsi, e magari faccio firmare un bel contratto capestro pluriennale (ma solo quando ho ridotto tutti alla fame), lascio a vai ogni altra incombenza, come comprare e manutenere il veicolo, assumere l’autista e gestire la sua situazione sindacale, fiscale, eccetera. Se qualcosa va male sono cazzi vostri. Approfitto dello smantellamento della rete pubblica di comunicazione. Eccetera. I casi sono noti. Non sto qui a dilungarmi.
Se vi capita di passare da Lampungano-Milano, vi accorgerete che accanto alle pochissime compagnie indipendenti – ias scura di Corigliano calabro, Simet di Rossano Calabro, Romano di Crotone e €urobus di Cosenza - quasi tutti gli altri slot sono occupati da FlixBus, ovvero dalle stesse compagnie di prima, ma che adesso vesto una livrea verde con la pettorina FlixBus.
Anche questa è logistica.
Certo, nulla a che vedere con l’alta velocità, la valle di susa, e pungette varie, nemmeno con la OBOR.
Un biglietto Milano-Lampugnano Berlino-Autostazione costa 80 euro, e il viaggio dura 18 ore.  Milano-Taranto, andata e ritorno, costa 65 euro e 40 centesimi, e il viaggio dura 16 ore e 35 minuti. Non è proprio il massimo. Però costa meno del treno.
In Italia FlixBus arriva quasi dappertutto, se si escludono le isole e la Calabria.
In Calabria ci sono ancora ias scura, simet e romano, e resistono con i proprio pullman e la propria sovranità-pulmanistica. Non conosciamo il motivo. Forse, la Regione, ancora sovvenziona queste ditte. Ma il futuro è alla porte, e si chiama FlixBus.

 

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