Se esporti e esporti, e ti incaponisci nell'export, prima o poi andrai in rovina

In un'economia chiusa, autarchica, non aperta agli scambi con l'estero, tutti i beni e i servizi prodotti in un anno non acquistati dallo Stato o dai cittadini devono essere impiegati dalle imprese per produrre nuovi impianti e attrezzature, o essere accumulati come scorte. Le scorte, strano a dirsi, sono considerate come investimenti.
Alla fine della fiera, l'identità contabile di ciò che viene prodotto, consumato o investito si può esprimere così: Pil=C+I+G. Il PIL è uguale al consumo + gli investimenti + la spesa pubblica.
In un'economia aperta agli scambi con l'estero, ai beni e servizi prodotti e consumati o investiti all'interno, si sommano quelli esteri. In questo caso l'identità contabile si esprime con questa equazione: Pil=C+I+S+X-M. Il PIL è uguale al consumo + gli investimenti + la spesa pubblica + le esportazioni – le importazioni.
Per semplificarsi la vita i ragionieri chiamano Esportazioni Nette (EN) la differenza tra le importazioni e le esportazioni. Questa differenza misura il saldo del Conto Corrente.
Quando le importazioni di un paese superano le esportazioni i ragionieri dicono che quel paese ha un disavanzo del conto corrente. Quando accade il contrario, dicono (i ragionieri) che il paese ha un avanzo del conto corrente.
Siccome ogni scrittura contabile è tenuta in partita doppia, ogni movimento nel conto corrente determina (per farla breve) un contro-movimento nel Conto Finanziario.
Esempio. Se esporto mandarini e mems per un milione di euro, nel conto corrente segnerò un credito per un milione di euro. Se, nello stesso periodo, importo automobili e latte per 2 milioni di euro, segnerò un debito per 2 milioni. La differenza sarà un disavanzo del conto corrente per un milione di euro.
Dove prendo i soldi per finanziare questo disavanzo? Qui entra in gioco il conto finanziario.
Posso importare più di quanto esporto solo ed elusivamente se posso prendere a prestito la somma necessaria. Nel nostro esempio, uno Stato estero, poniamo la Germania, avrà prestato all'Italia il denaro necessario (un milione di euro).
Questo prestito può prendere la forma dell'investimento diretto. La Germania avrà acquistato un'azienda italiana. Nel conto finanziario questa somma comparirà nelle attività. Oppure la Germania avrà acquistato uno stock di titoli di Stato. Anche in questo caso nel conto finanziario l'ammontare di contanti incassai sarà segnato nelle attività. Oppure, l'Italia avrà finanziato il disavanzo del conto corrente, con risparmi accumulatati in passato. Anche in questo caso l'operazione sarà segnata nel conto finanziario tra le attività, giusto per ottenere il pareggio.
In ragioneria ciò che conta, alla fin fine, è il pareggio.
Ora, non si può pretendere di importare latte e automobili senza dare nulla in cambio. O si esportano in Germania beni e servizi per un medesimo importo. Oppure ci si fa prestare i soldi, oppure si cede alla Germania qualche azienda.
In tutto ciò non c'è niente di male. I debiti, primo o poi, scadono, e i capannoni delle aziende non possono essere smontati e trasportati in Germania. Rimangono in Italia, magari inutilizzati, ma rimangono in Italia. Non utilizzarli sarà una perdita per la Germania. Perché sono stati comprati? Questa è una bella domanda.
Una nazione che esporta, voglio dire, una nazione che ha la vocazione per l'esportazione, che vuole esportare sempre e comunque, alla fine accumulerà una mole di crediti che non potranno essere riscossi. È un mero fatto contabile. Non c'entra la politica. Oppure accumulerà una valanga di partecipazioni in aziende negli Stati in cui esporta, aziende che sarà costretta a chiudere. Anche qui non c'entra la politica. È una questione di contabilità. Se esporti e non importi, compri aziende che prima o poi dovrai per forza chiudere. Non c'è nessuna malignità nella questione, nessun nazionalismo. È mera ragioneria.
Se esporti e esporti, e ti incaponisci nell'export, prima o poi andrai in  rovina. 
 
fonte immagine wikipedia
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ea/Kinney_politica...

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