Re Giorgio, uscito dal boudoir

Si racconta che a Napoli il giovane Giorgio Napolitano fosse chiamato "u reuccio". La sua somiglianza con Umberto II era molto marcata.
Il nostro Presidente nasce a Napoli da Giovanni, avvocato liberale, poeta e saggista, originario di Gallo di Comiziano (Napoli), e da Carolina Bobbio, figlia di professionisti napoletani di origine piemontese. La Bobbio si dice che fosse contessa, la leggenda racconta che fosse a corte dei Savoia. Chiaramente è una semplice storia, una favola, niente di provato.
La sorte è stata bizzarra con Napolitano, lo ha messo alla Presidenza della Repubblica e lo ha fatto eleggere per la seconda volta, tanto che Crozza lo beffeggia chiamandolo Re Giorgio.
Vittorio Emanuele, un altro Re, fece arrestare nel '43 il Cavaliere Mussolini, facendolo accompagnare dai carabinieri alla porta, "per tutelare la sua sicurezza", si diceva.
Ora, precisamente settantanni dopo, il Cavaliere Berlusconi viene accompagnato dai carabinieri di Giorgio, un altro “Re”, ai lavori sociali, se non addirittura in carcere, su ordine di qualche procura (si sospetta Napoli), di cui i Presidenti della Repubblica sono i maggiori tutori.
Questa favola si adatta perfettamente al nostro paese, solo gli italiani sono capaci di far ripetere la storia due volte senza averne memoria.
 
fotne iummagine wikipedia

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