Imu una tassa da eliminare.

Non c'è mai stata una tassa che abbia calamitato l' attenzione come quella sulla casa.
La casa è il totem intoccabile degli italiani e, in nome della casa, sono state consentite dal dopo guerra ai giorni nostri le violenze più atroci nel nostro disastrato territorio italiano. Ciò ha causato un vero e proprio dissesto geologico in molte zone dell'Italia. Sembra che la regola sia stata quella di edificare al di là delle normali regole dei piani regolatori o dei più moderni piani paesaggistici. Infatti si è costruito nei letti dei fiumi, in zone franose, in zone con il vincolo ambientale- storico etc etc .
Tant'è che il 90 % in Italia è possessore di una casa.
Allora una tassazione sulla casa dovrebbe essere giusta?
La risposta dovrebbe essere sì.
Allora dov' è lo scandalo di questa tassa?
Lo scandalo sta proprio nell'orizzontalità della base di tassazione che si prende come riferimento.
La tassa sulla casa non tiene conto di questi 5 parametri generali:
1.del reddito e della ricchezza del possessore dell'immobile
2.delle differenti zone: zona ricca/povera, centro/periferia, città/paese
3.della diversa tassazione tra prima e seconda casa
4.di chi per comprare la casa, ha stipulato un mutuo oppure no
5.il mancato aggiornamento degli estimi catastali e le differenti rendite catastali..
Il fatto che questa tassa non tenga conto del reddito del cittadino, fa sì che per esempio un pensionato con pensione minima si trova a pagare per la casa il 5 % del suo reddito, e a questo bisogna aggiungere le altre tasse, e poi i rifiuti, la luce, il gas, con il risultato che molti pensionati vivono con 300-400 euro o poco più.
Inoltre il fatto che non si tenga in considerazione la zona di ubicazione della casa crea tante disparità. Un conto è essere proprietario di un immobile nel centro di Milano e un altro è esserlo in una periferia disastrata di Milano. C'è differenza tra avere una casa nel centro di Roma oppure in una località sperduta del Molise o della Calabria. Nel meridione i piccoli paesini sono pieni di case disabitate su cui bisogna pagare le tasse, possedute da emigrati al nord.
Secondo molti economisti per avere lo status di povero non bisogna possedere nessun immobile.
Questa affermazione risulta non veritiera  e non corrispondente alla realtà italiana. Basta tenere in considerazione che per tutto il dopo guerra in Italia c'è stato un flusso continuo migratorio dal sud verso le grandi città del Nord ed inoltre, non si considera che molti immobili non hanno valore di mercato e sono praticamente invendibili.
Da queste brevi considerazione si comprende il motivo per cui la casa sia un argomento estremamente sensibile per gli italiani. Si capisce anche perchè Silvio Berlusconi insista cosi tanto per l'abolizione della tassa sulla casa, ed è disinteressato sul risultato di questa sua azione propagandistica. L' importante è essere il paladino degli italiani contro il feroce stato, e non importa sapere che questa tassa al massimo può essere parzialmente modificata, perché i vincoli del patto di stabilità non danno margini di manovra.
Su questo argomento lo stesso Letta non ha resisto alla suggestione propagandistica con la storia del rinvio, e se il buon giorno si vede dal mattino ancora siamo ai vizi della seconda repubblica.

Share/Save