gattopardo

Tutti allegramente amici di Obama

In Italia non cambierà niente che non sia stato deciso altrove. La possibilità che ci è stata data in queste elezioni è di votare per un Europa a trazione tedesca, oppure per un Europa a trazione Americana. L'Italia ha già deciso da mesi con chi stare. Quando Renzi e Napolitano hanno incontrato Obama stringendo un patto con lui, lo ha fatto anche l'opposizione.

La mossa di Renzi

Quando ero studente delle superiori, al quinto anno sono stato eletto rappresentante d'istituto insieme al mio carissimo amico Luigi. Un giorno il Preside ci chiamò, dicendoci che dovevamo andare classe per classe a leggere una nuova disposizione che proibiva a chi arrivava alla seconda ora di poter entrare nell'istituto a seguire le altre ore di lezione. Il mio istituto era un professionale industriale, passavamo ore e ore a limare pezzi di ferro, un lavoro noiosissimo, tanto che ne approfittavamo per discutere del mondo, delle radio libere o di cinema.

I grilli dell'Aventino.

La strategia dell'Aventino dei Cinquestelle in questi giorni non la capisco. I contenuti possono essere interessanti, per certi aspetti condivisibili, la mossa del decreto Imu/banche da parte del Governo è sicuramente scorretta. Non entro nel merito del finanziamento alle banche, non ho gli strumenti per comprenderlo, sicuramente c'è la fregatura, ma la gestione dello scontro totale contro le istituzioni, i partiti e la finanza non può funzionare. Troppi fronti aperti per poter vincere, troppe accelerazioni per poter tenere uniti i 160 parlamentari.

Goodbye Togliatti, buongiorno Renzi

Quello che Cuperlo e Fassina non dicono è che le loro dimissioni sono dovute al fatto che il piccolo gruppo di opposizione nel Pd (gli Ex Ds – con tutta la vecchia nomenclatura) non ha un leader ancora riconosciuto. Sono divisi tra bersaniani, dalemiani e altro.
Fassina, con Bersani in ospedale,  per primo ha provato a coprire l'area del vecchio segretario. Con l'ingresso in campo di Fassina, Cuperlo è stato costretto a dimettersi dalla Presidenza del Pd (un incarico che lo imbalsamava) per poter rivendicare di nuovo il ruolo di leader di questo piccolo gruppo.

Imbeni, Meco And Me

Anni fa, io e il compagno Meco, che è anche un fraterno amico, andammo in una sede dell'allora Pds. Eravamo stati invitati ad un dibattito in quanto rappresentanti di un centro sociale, si parlava di Europa. Alla fine della discussione Renzo Imbeni, che allora era Vicepresidente del Parlamento Europeo, si avvicinò a noi, nacque una discussione che durò a lungo.

Vincere

Segretario: Amadeo Bordiga (1921-1923), Palmiro Togliatti (1923-1924/1930-1934/1938-1964), Angelo Tasca (1923-1924), Antonio Gramsci (1924-1926), Camilla Ravera (1927-1930), Ruggero Grieco (1934-1938), Luigi Longo (1964-1972), Enrico Berlinguer (1972-1984), Alessandro Natta (1984-1988), Achille Occhetto (1988-1994),Massimo D'Alema (1994-1998), Walter Veltroni (1998-2001), Piero Fassino (2001-2007), Walter Veltroni (2007-2009), Pierluigi Bersani (2009-2013), Gianni Cuperlo (2013-?).

Re Giorgio, uscito dal boudoir

Si racconta che a Napoli il giovane Giorgio Napolitano fosse chiamato "u reuccio". La sua somiglianza con Umberto II era molto marcata.
Il nostro Presidente nasce a Napoli da Giovanni, avvocato liberale, poeta e saggista, originario di Gallo di Comiziano (Napoli), e da Carolina Bobbio, figlia di professionisti napoletani di origine piemontese. La Bobbio si dice che fosse contessa, la leggenda racconta che fosse a corte dei Savoia. Chiaramente è una semplice storia, una favola, niente di provato.

Calabria Triste

La spazzatura ai lati delle strade, i depuratori fermi, le strade fantasma, i doppi prezzi per turisti, la generosità dettata dall'inganno, le vedute in campo lungo da miraggio, i primi piani da disfacimento, i comitati anti inceneritori, il PVC bruciato dalle tribù locali per decenni dietro ospedali in eterno rifacimento, le cento navi affondate cariche di veleno, le migliaia di forestali in attesa di delitto, le autostrade in attesa di giudizio, una borghesia fattasi crimine che l'Europa non vede e non crede.