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Monti e Ingroia, lo stesso scopo: disarcionare l'unico cavaliere che corre

Due discorsi non tornano in questa campagna elettorale, due pensieri che rischiano di far perdere l'unico uomo che corre per la presidenza del consiglio: Bersani. Tutti sono convinti che se al Senato non ci fossero i numeri per il centrosinistra l'alleanza Monti-Bersani sarebbe inevitabile, e che la missione di Monti sia di costringere Bersani a questa alleanza. Ma questo era il vecchio piano di Casini.
Nell'ultimo mese molte cose sono cambiate.
Non ascoltando i consigli di Napolitano e "salendo in politica" Monti si è bruciato la presidenza della Repubblica,.

Luther Blissett e 5 Stelle. Miseria di alcuni ambienti bolognesi

Il Progetto Luther Blissett nasce a Bologna una sera dell'inverno 90/91[1]. L'idea viene in mente a Roberto Bui, Luca di Meo, Davide Caligiuri e Riccardo Paccosi, una volta letto e studiato il libro di Federico Butera Il Castello e la rete. Del libro aveva parlato Primo Moroni in un incontro nell'aula studenti della facoltà di Lettere e Filosofia, in via Zamponi, a Bologna.
Butera descrive la fine dell'organizzazione del lavoro Verticale, tipica della fabbrica fordista, e la nascita del sistema Orizzontale.

Beppe Grillo spara sui militanti

Dopo aver sparato sui militanti (vedi Salsi e Favia) Grillo ha un problema: chi raccoglierà le firme per le liste delle politiche in tutta Italia?
Perché una cosa sono i militanti, altra cosa i sostenitori. I primi, visti i voti espressi alle parlamentarie, sono in crisi; i secondi, visti i commenti alla cacciata di Favia e  Salsi, sono eccitati. Ma a tirare la carretta sono i primi; gli altri fanno solo casino. Il rischio è di non trovare in alcune regioni il simbolo del partito Cinquestelle sulle schede elettorali.
 

Renzi, Bersani e i voti delle truppe cammellate

I sondaggi sulle primarie del centrosinistra come fanno a non tenere conto dei seicentomila voti che arriveranno dalla Cgil a Bersani, del fatto che il 98% del Pd sta' con il segretario, inoltre nel Sud Italia Renzi non ha sfondato, sembra in difficoltà anche a Firenze dove tutte le consigliere comunali e il Presidente della regione Toscana appoggiano Bersani, poi ci sono i voti dell'organizzazione giovanile del Pd, dei socialisti di Nencini, l'appoggio non dichiarato di Prodi e i voti di parte dell'IDV.

A nuoto nello stretto: mio zio come Beppe Grillo

Mio zio, durante la seconda guerra mondiale, attraversò lo stretto di Messina a nuoto, spingendo una zattera di legno: gli italiani si ritiravano dalla Sicilia perché arrivavano gli alleati.
Da allora, in questa regione, l'Italia non ha poteri reali.
Il comico genovese, attraversando lo stretto, ha unificato idealmente l'Italia alla Sicilia: questa la forza del suo gesto. Ma in realtà è un gesto che ha valore più nella penisola che nell’isola.

Invaderemo la Germania

Invaderemo la Germania. Così, qualche tempo fa, tuonava un ministro della Repubblica italiana: Usciremo dall'Euro e invaderemo la Germania di merci a basso costo.
Il piano di invasione è noto da tempo, e contempla tra le armi micidiali il ritorno alla Lira e la svalutazione competitiva.
La trovata non è originale, ma è temeraria. E visto l'andazzo della Bilancia dei pagamenti, bisogna prenderla sul serio, anche perché a qualcuno è venuto in mente di raccogliere le firme per indire un referendum.

La bellezza ci salverà dai Fiorito

Nella scena chiave de "Il pianista", in una Varsavia completamente rasa al suolo, il protagonista ebreo si salva suonando il piano davanti all'ufficiale tedesco il quale, estasiato, non solo non lo denuncia, ma gli porta anche del cibo per sopravvivere alla guerra. La bellezza è l'elemento unificante tra questi due uomini, che si ritrovano al di là della guerra e della devastazione in una delle città più belle d'Europa.

Sovranità nazionale: ricominciamo da zero

“O stranieri, nel proprio retaggio torna Italia, e il suo suolo riprende; o stranieri, strappate le tende da una terra che madre non v’è. Non vedete che tutta si scote, dal Cenisio alla balza di Scilla? Non sentite che infida vacilla sotto il peso de’ barbari piè?”
Questi pochi versi sono tratti da una lirica di Alessandro Manzoni, “Marzo 1821”.
Dal 1821, in quasi duecento anni, si è costruita una nazione, con i suoi eroi, le sue leggi, con la sua costituzione e le sue istituzioni.
Cose perse quasi in una notte.

Antiberlusconismo: quando la cura è peggiore del male

Se oggi fosse "scongelato" un partigiano e gli spiegassimo i vent'anni di Berlusconismo, alla fine della spiegazione lui ci chiederebbe: “lo avete condannato alla prigione ? avete realizzato maggiore democrazia? avete ottenuto maggiore giustizia sociale?”
Noi, dopo un'iniziale incertezza, dovremmo rispondere "no" a tutte e tre le domande, aggiungendo che Berlusconi sta per ripresentarsi come presidente del Consiglio, che al suo posto c'è un uomo non eletto dal popolo ma dalle banche, e che stanno per tagliarci pure l'aria che respiriamo.