Economia

Senza lavoro e senza reddito

La proposta di un reddito di cittadinanza (basic income) nasce da un'idea di giustizia, sostenuta da una teoria economica solida.
Semplificando si può riassumere questa teoria in 5 punti:

1 – sproporzione smisurata tra lavoro vivo e lavoro morto;
2 – irrilevanza del lavoro come misura del valore;
3 – disgregazione del confine che separava il lavoro produttivo dal lavoro improduttivo;
4 – nascita della fabbrica diffusa;
5 – partecipazione generalizzata di tutta la collettività alla produzione della ricchezza.

Eugenio Donnici: Against the day.

Rimanere paralizzati, incapaci di alzarsi dal letto, schiacciati dalla vergogna. Oppure lasciarsi catturare dall'avversario, come nel bel libro di Carrère, e indossare l'abito che sarebbe stato il nostro, sole se le cose fossero andate per il verso giusto. Oppure cominciare a chiedere, a interrogare, a questionare, a imparare che le domande sono ganci ai quali appendiamo le nostre angosce.
È così che abbiamo trascorso gli ultimi trent'anni, a porci le domande giuste, quelle che allungano l'agonia del giorno, quelle che garantiscono la continuità del quotidiano.
È contro queste domande, contro il presente, contro i tempi moderni e tutte le rotative che ne garantiscono la continuità, che Eugenio Donnici ha scritto un libro sulla divisione del lavoro.
Che cos'è la precarietà?

Non desiderare la villa del vicino. George Saunders, X dicembre.

Viviamo in uno Stato Cattolico. Prima di essere Socialisti o Liberali, siamo Cattolici.
Il sentimento cristiano, nei cittadini, è più forte di qualsiasi convinzione politica.
La Costituzione, l'amata Costituzione, che si vuole, costi quel che costi, rendere immune ad ogni mutamento, è intrisa di sano Cattolicesimo. Lo è nei Principi fondamentali, all'articolo 3; nel titolo III, Rapporti Economici, all'articolo 36; e ancora, sempre nei Rapporti Economici, all'articolo 41.
In questi importanti articoli si definisce l'unità di misura delle relazioni tra i cittadini, tra il lavoro, l'impresa e la remunerazione. Si dice, insomma, come debba essere, e funzionare, l'ordine sociale, e quale criterio assumere come discrimine di una vita civile.
Questo criterio è la dignità.
Ciò a cui i cittadini debbono mirare, e commisurare i propri sforzi, la barriere che non debbono superare, è la dignità.
Ma che cos'è la dignità?

Oh, nemici, non ci sono più nemici!

Tra i casi clinici ci sono quelli di due-tre amici (oh, amici, non ci sono più amici!). E quando parlo di casi clinici non lo faccio tanto per dire, o per spararla grossa, eccetera. Parlo sul serio. Questi miei amici (dove siete finiti, amici?) a scadenze fisse (sedute) li puoi trovare stesi sul letto dell'analista.
Ad averli stesi è stata la politica.
Questi amici hanno un'unica passione, sono amici della politica. E per la politica possono anche morire.
Ma la morte non sopraggiunge a richiesta.

Se esporti e esporti, e ti incaponisci nell'export, prima o poi andrai in rovina

In un'economia chiusa, autarchica, non aperta agli scambi con l'estero, tutti i beni e i servizi prodotti in un anno non acquistati dallo Stato o dai cittadini devono essere impiegati dalle imprese per produrre nuovi impianti e attrezzature, o essere accumulati come scorte. Le scorte, strano a dirsi, sono considerate come investimenti.
Alla fine della fiera, l'identità contabile di ciò che viene prodotto, consumato o investito si può esprimere così: Pil=C+I+G. Il PIL è uguale al consumo + gli investimenti + la spesa pubblica.
In un'economia aperta agli scambi con l'estero, ai beni e servizi prodotti e consumati o investiti all'interno, si sommano quelli esteri. In questo caso l'identità contabile si esprime con questa equazione: Pil=C+I+S+X-M. Il PIL è uguale al consumo + gli investimenti + la spesa pubblica + le esportazioni – le importazioni.

Capital Asset Pricing Model (CAPM) e Trade-Off nel Mercato della Marijuana

C'è un mio amico, Nilo Palermo, che negli anni Novanta voleva buttarsi nel ramo della marijuana. Poi considerò i costi-benefici (trade-off), e decise di aspettare tempi migliori.
Negli anni Novanta il mercato della marijuana era troppo volatile, i prezzi salivano e scendevano troppo repentinamente. Poi c'erano le esternalità negative. Se non stavi attento, potevi fumare con gli amici un intero carico.
E poi si stavano aprendo mercati più redditizi, e più sicuri, dove investire i risparmi.
Negli anni Zero decise che era ormai maturo per affrontare la borsa valori.
Ma come valutare il trade-off dei titoli?
Anche per la marijuana le cose non erano semplici. Anzitutto bisognava calcolare il rendimento atteso dell'investimento.

Stato-Piano: un tema della Sinistra regalato alla Destra

Sulle bacheche di Facebook si sta sempre più affermando l'opinione che tutta la polemica montata contro la casta sia stata una manovra per distogliere le menti dei cittadini dai veri problemi. Ci sono stati sicuramente alcuni farabutti, si legge, ma per lo più, chi ha agito nella politica e negli affari, lo ha fatto rispettando la legge.
Tutti quei giornali giustizialisti, a partire da Repubblica-Corriere, per finire col Fatto quotidiano, hanno presentato al pubblico un beverone composto di scandali e arresti facili, e il pubblico ha gradito. Oppure, scrivono altri, con la manovra giudiziaria il Corrierre-Repubblica-ilFatto (una menzione speciale merita anche l'accrocco MicroMega) ha sviato l'attenzione dalla giustizia sociale. Una volta messi in galera i farabutti (lasciavano intendere i giornali) tutto tornerà come ai bei tempi passati.

Vi ricordate di John Hicks?

Vi ricordate di John Hicks, l'economista della flessibilità?
Come dimenticarlo!
È stato un neo-keynesiano, scopritore dei benefici della flessibilità.
Per questa scoperta gli hanno dato pure un premio nobel.
Oggi la flessibilità la conosciamo tutti. Ma ai tempi in cui Hicks ne decantava i benefici, nei primi anni Settanta, era una cosa nota a pochi.
Esaminando tabelle, statistiche e teoremi Hicks aveva scoperto che i salari e gli stipendi non scendevano neanche in presenta di una maggiore offerta di manodopera. Anche in presenza di una forte disoccupazione i salari rimanevano fissi ai livelli precedenti. È ciò contraddiceva ogni evidenza del modello neo-classico tradizionale dell'equilibrio generale.

Zingales, quello che ha sbuggiardato Oscar Giannino

Quando il mercato funziona bene i prezzi sono esatti.
Quando invece funziona male i prezzi sono caricati di una rendita. Allora lo Stato interviene per esigere che il mercato torni a funzionare in modo corretto. Interviene, appunto, per eliminare la rendita.
Questa in soldoni la dottrina neo-classica (liberale o liberista).
Chi fa funzionare male il mercato?
Le banche, per esempio. Quando vendono ai clienti titoli di aziende alle quali hanno prestato soldi sapendo che queste aziende sarebbero potute fallire (caso Prmalat). Quando cedono ai loro clienti diritti su crediti altamente remunerativi sapendo che i debitori sono poco o niente solvibili (caso subprime). Quando ti prestano quattro soldi e spalmano il debito su un periodo lunghissimo con tassi esagerati (il caso delle carte di credito revolving).