Delirico

Silenzio

Corrono gli elusi corpi
dove abbaia la fine del mondo,
giovani creature che strappano 
alla vita un periodo di senso . 
 
e poi l’avvinta calca
dei derisi spegne l’ombra
e il canto mentre a morire
rimaniamo, consci - 
 
a parlare dialetti di cristallo,
a celare l’ultima aurora.
 

Origine

 
Bordi di danze nella vita screziata
nel vitreo centro dell'iride
mi consegna
otri di lampone del tuo sorriso,
vagiti permanenti
dove s'insinuano le notti -

echi distonici versano brani d'autore,
nella luce trasfigura il vento l'albore.

Estate

Blu condotto dal sole
a brulicare a bruciare
stan vestendosi le nubi
tra tratte sostanze
nell'argenteo cielo.

 

 
Balzano d'arsura
le voci e i sogni,
vagano sporgenti
sui colli infiammati
traspaiono, volano.

Solo il contrasto

Come imporpora la via il tempo dei brucianti istanti
che lede il silenzio questa poca luce, denso schiarire
compare a restaurare il mattino,
 
 
nelle pupille rimangono venti e limitrofi alberi
che sgualciti riorientano il sogno, la tenebrante
oblazione e un parco pasto d'angeli,
 
 
qui l'uomo riprende il suo nome,
nella ricolma veste del candore
dove risuona quest'ennismo canto
che perle risonanti hanno assorbito,
 
 
poc'ancor'ombra non sveglia la neritudine
solo il contrasto rimane.