Il termine “Clitoris” è apparso in Francia durante il XVII secolo. Lo si trova nel dizionario di R. Cotgrave del 1611 (p.203) con la seguente definizione: “A woman’s Priuities” (Lepidi-Di Marino*, Anatomic Study of the Clitoris and the Bulbo-Clitoral Organ, 2014).
Il termine si diffuse in tutta Europa, soprattutto attraverso anatomisti italiani e inglesi, determinando la scomparsa definitiva del temine “landica”.
Lepidi-Di Marino menzionano una serie di parole che includono il termine clitoris:
 

Clitoral – Che si riferisce alla clitoride;
Clitorism: Erezione estesa e dolorosa (patologica) della clitoride (è identica al priapismo negli uomini);
Clitorise to: Tocco lascivo della clitoride;
Clitoridectomy: Resezione parziale o totale della clitoride;
Clitoromegaly: Dimensione abnorme della clitoride;
Clitoresque: Che evoca...

 
L’Uomo a una dimensione è stato scritto da Herbert Marcuse nel 1964.
Marcuse era affiliato all’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte, più noto come Scuola di Francoforte. Nel 1929, a Friburgo, lavorò con Heidegger per l’abilitazione. Nel 1932 fu costretto a trasferirsi a Francoforte, e nel 33 a Ginevra. L’anno successivo scappò negli Usa e trovò lavoro alla Columbia University. Dal 1942 al 1945 collaborò con l’Office of strategic services (precursore della CIA).
L’Uomo a una dimensione, scritto in inglese (Adorno non si abituò mai all’inglese, e ritornò in Germania), fu tradotto in italiano nel 1967.
Il 25 maggio del 1968 Einaudi fece stampare la 7 edizione.
L'influenza di questo libro sulla sinistra italiana è stata notevole. Alcune formule e motti hanno superato persino il rullo compressore del postmoderno anni Ottanta, e solo negli anni...

 

La macchina da Scrivere di Heidegger era usata dal fratello Fritz, il quale morì il 26 giugno 1980 e fu sepolto a Messkirk, dove era nato nel 1894 e dove aveva sempre vissuto. Fritz lavorò nella stessa banca per tutta la vita. Era un impiegato. Nel tempo libero trascriveva a macchina i manoscritti vergati dal fratello. Era un mattacchione, ospite fisso alla fastnacht, la festa del paese che si teneva poco prima della Quaresima. Intratteneva i paesani con scherzi e giochi di parole nel dialetto locale. Da-da-dasein, era la sua battuta preferita, con la quale ironizzava sul linguaggio esoterico e sulla balbuzie del fratello.
Martin non scriveva a macchina. Nella scrittura a macchina, disse in un corso su Parmenide tenuto all’Università di Friburgo nel semestre invernale 1942-43, tutti gli uomini sembrano uguali.
La mano, scrive Heidegger, nella sua essenza,...

 

Qual è stata la parola d’ordine di Lenin appena vinta la rivoluzione?
Soviet e industria elettrica.
L’industria e l’industrializzazione totale non fanno il comunismo – scrive Pasolini [Scritti corsari, 1975].
Anche se a Stalingrado non passano – aggiungono i CCCP Fedeli alla linea [Socialismo e barbarie, 1987.]
L’industrializzazione totale non l’hanno inventata né Marx né Lenin – dice Pasolini -, l’ha inventata la borghesia. Industrializzare un paese comunista contadino significa entrare in competitività coi paesi borghesi già industrializzati. È ciò che ha fatto Stalin. E del resto – continua Pasolini – non aveva altra scelta.
Pasolini non contesta né l’elettricità né l’industrializzazione. Nemmeno ciò che unisce, potenziandoli, i due fattori. Anche se, a voler essere pignoli, a congiungere la forza motrice elettrica alla fabbrica, non è l...

 

Durante la seconda guerra mondiale le più importanti città Germaniche (131 città) furono colpite dal cosiddetto area bombing, un piano di bombardamenti indiscriminati pianificato dalla Royal Air Force sin dal 1940, e messo in atto nel 1942. La strategia dell’area bombing non rispondeva solo alla marginalità assunta nel conflitto dalla Gran Bretagna dopo il 1941, ma anche alla mancanza di alternative credibili.
Nello stesso periodo in cui si progettava l’area bombing, venivano messi a punto piani e progetti davvero fantasmagorici: il piano di tempestare con pioli di ferro i campi arati per impedire il raccolto; il progetto HabBakuk, di uno studioso di glaciologia – Max Perutz –, con il quale si mirava a produrre una gigantesca e inaffondabile portaerei in picrete - una sorta di ghiaccio artificiale potenziato; il piano di una rete difensiva di raggi invisibili;...

  L.essen intervista M.cacciacarne.

LE - Quando hai conosciuto Coccoluto?

MC -  Molto Tardi, nel 2000 (2001?). Quando ormai anche in Italia la club culture aveva conquistato i santuari del radicalismo nostrano.

LE – Ti riferisci ai centri sociali?

MC -  Si, più o meno. In quel periodo leggevo i giornali a Radio Kappa Centrale, a Bologna.
Quanto tempo buttato via!
Più di 100 anni prima Nietzsche invitava a bruciarli - i giornali.
Verso la fine degli anni Novanta la radio si era convertita da emittente dell’antagonismo hip-hop-neo-punk, a gran cassa della Club Culture.
Quelli che avevano letto Salario, prezzo e profitto furono buttati fuori, o costretti ad andarsene. Furono sostituiti da aspiranti farmacisti, veterinari, programmatori di router Cisco, tutti con la passione per il DJ_Set e una spicata vocazione per Vonnegut e Donald...

 

Nel 1885/86 – frammento 1,61 – Nietzsche scrive che Ogni pensiero (e sottolinea Ogni pensiero), ogni sentimento, ogni volontà non nasce da un istinto determinato, ma è uno stato globale, una superficie completa di tutta la coscienza e risulta dalla determinazione momentanea di potenza fra tutti gli istinti di cui siamo costituiti – cioè tra l’istinto che domina al momento e quelli che a esso obbediscono o si oppongono. E poi aggiunge che il pensiero successivo è un segno del mutamento che è frattanto intervenuto in tutta la situazione di potenza.
Ecco perché, immaginare la Volontà, non la volontà di potenza, ma la semplice volontà, intesa come scaturigine del senso o dell’azione, è una falsa concretizzazione. Non c’è alcuna volontà dietro il pensiero o il sentimento.
Il fatto che il gatto uomo, aggiunge Nietzsche – 1,71, –...

 

All’inizio del capitolo 2 dell'Interpretazione dei sogni, Freud dice che la scienza non ammette un problema di interpretazione dei sogni. Per essa il sogno non è affatto un atto psichico, bensì un processo somatico. Al contrario, i profani, pur ammettendo che il sogno è incomprensibile e assurdo, tuttavia non gli negano ogni significato. Guidati da un’oscura intuizione gli accordano un senso, anche se celato, e lo considerano un surrogato di un altro processo mentale, per cui si tratterebbe solo di interpretare la vera natura di questo surrogato per giungere al significato celato del sogno.
Il mondo dei profani, dice Freud, da tempo immemorabile si è sforzato di interpretare i sogni avvelenasi di due metodi differenti: 1) un metodo simbolico, che considera il sogno nella sua totalità, e 2) un metodo di decifrazione, che tratta il sogno come una specie di linguaggio...

 

In un testo breve pubblicato su McSweeney’s Saunders riferisce di un Report scientifico redatto nel corso della sperimentazione della Borazadina. Il test di sperimentazione del medicinale, che ha avuto una durata di 10 giorni, è stato condotto somministrando la Borazadina a 20 esemplari maschi di scimmia cynomologius. Le scimmie sono state suddivise in 4 gruppo di 5, e a ogni gruppo è stata somministrata Borazadina nelle concentrazioni, ripetitivamente, di 100, 250, 500 o 10.000 mg/kg/giorno.
Sui membri del gruppo a dosaggio massimo (10.000 mg/kg/giorno) gli effetti sono stati immediati e nefasti. Presentavano vomito e disorientamento, ansia, e si grattavano vigorosamente l’addome. Dopo venti muniti sono entrati in stato catatonico e sono stati soppressi mentre erano moribondi. Solo il membro numero 93990, un maschio assai piccolo, che pesava 26 kg...

 

La teoria della moneta di Mises si infila in un circolo. È lo stesso circolo imboccato da Menger. A levare i due studiosi austriaci dall’impaccio ci ha pensato Patinkin, in un libro scritto nel 1965, e intitolato Moneta, interesse e prezzi.
I tentativi di Menger e di Mises di integrare la teoria del valore e la teoria della moneta, tentativi finiti appunto in un circolo - e la teoria ha ribrezzo del circolo - sono stati elegantemente risolti – dice Bellofiore - da Patinkin.
Riccardo Bellofiore ha dedicato alla questione del circolo un capitolo della sua vasta introduzione al libro di Mises Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione. Questa introduzione è impreziosita da diverse pagine di note e da una bibliografia sterminata.
La determinazione del valore della moneta proposta da Mises – dice Bellofiore – è tutt’altro che...

 

La scienza economia si è sempre opposta a introdurre nelle sue spiegazioni motivazioni di tipo psicologico, soprattutto nella spiegazione della formazione dei prezzi. Si è sempre indirizzata verso la ricerca di una sostanza comune che potesse spiegare l'origine dei prezzi.
Per gli economisti classici questa sostanza è il lavoro. Il prezzo di un bene si spiega con la quantità necessaria di lavoro per produrlo, o  con l’uguale costo di produzione o di riproduzione. Prezzi identici rappresentano quantità identiche di lavoro.
Dalla dottrina del valore-lavoro, si legge nei Principi di economia politica di Menger, derivò un danno incalcolabile per la scienza economica.
I prezzi, dice Menger, sono fenomeni accidentali. Sono sintomi. E le cause della loro formazione non vanno ricercate in identiche quantità di lavoro....

 
In Occidente – scrive Agamben – il sistema giuridico si organizza intorno ad una struttura doppia formata da elementi eterogenei. Questi elementi sono, da una parte, il normativo-giuridico e la Potestas, e dall’altra, l’anomico meta-giuridico e l’Auctoritas.
La legge, continua Agamben, ha bisogno dell’Autorità per poter essere applicata. E, al contrario, l’Autorità ha bisogno della legge per potersi validare.
Questi due elementi si presentano insieme già in rovina – scrive Agamben. E si trovano in rovina perché la legge è generale, e in questa sua generalità non può mai riferirsi e incontrare il caso singolare, l’Auctoritas. Mentre il caso singolare, l’Auctoritas, proprio in quanto è singolare, non può mai entrare nella legge.
Eppure, dice Agamben, questi due elementi antagonisti sono intimamente connessi. E sono connessi grazie all’Eccezione.
L’...

 

Il 3 aprile 1964, nella chiesa Methodist di Cleveland, Malcolm X pronuncia il discorso The Ballot or the Bullet.
Il discorso è tradotto in italiano nel 1968 da Einaudi. La traduzione tradisce molte importanti sfumature linguistiche del testo originale, soprattutto per ciò che riguarda i termini Negro, Nigger, Black man, Dark people, so-called Negro, African-Americans.
Ancora oggi in italiano non ci sono termini sufficienti per restituire le differenze e le sfumature semantiche di questa serie di parole che fanno segno ad un referente apparentemente stabile.
Nel 1968 il lessico doveva essere ancora più povero se si arrivò a tradurre la seguente frase “The black man knows it, the brown man knows it, the red man knows it, and the yellow man knows it”, con “i negri, i gialli e tutti gli altri uomini di colore lo sanno”. Nel testo originale...

 

Epepe è un romanzo scritto da Ferenc Karinthy nel 1970. Narra le avventure di Budai, un linguista ungherese diretto a Helsinki e dirottato verso una città sconosciuta.
È un libro bellissimo - ha scritto Pietro Citati sul Corriere della Sera -  nel quale un profondo senso di estraneazione e di angoscia, che risale al Processo e al Castello di Kafka, dà luogo a variazioni originali.
Altri sostengono che il libro non abbia nulla a che vedere con Kafka, e che il vero tema sia la disumanità delle città del blocco sovietico, oppure i fatti ungheresi del 56, o la rivolta di Praga del 68.
Secondo Emmanuel Carrère il libro non è lontano da quei deprimenti film di animazione dei paesi dell’Est, tanto in voga negli anni Sessanta e Settanta, in cui si vedeva un omino con la bombetta aggirarsi fra moltitudini dallo sguardo vacuo...

 

Nessuno dei miei amici delle scuole superiori ha figli.
Chissà perché!
All’ultimo Festival di San Remo Marianne Mirage ha cantato una canzone scritta da Francesco Bianconi, quello dei Baustelle, quello di Charlie fa surf e di Colombo.
Mentre Marianne Mirage si muoveva come Cher in Bang Bang, un po’ funky, un po’ sexy e un po’ Lady Gaga, e il pubblico televisivo pendeva dalle sue labbra e già l’amava, lei rispondeva che non vuole più amore, per tutta la vita, non vuole più innamorarsi, fa troppo male, tutto fa male. Vuole essere libera, e non subire più il fascino del mondo, un mondo in cui anche solo la parola amore fa male da morire.
Bingo!

L’amore per i figli toglie la libertà.
È quello che devono...

 

Nessuno dei miei amici delle scuole superiori ha figli.
Chissà perché!
L’altro giorno Paola Turci ha raccontato in televisione le sue disavventura e ha dichiarato che finalmente si è riconciliata con se stessa, con la parte di sé (il lato sinistro della faccia) sfigurata dal grave incidente avvenuto nel 1993.
Solo adesso, ha detto, riesco a mostrare anche l’altra parte della faccia. È stato un tormento, non mi accettavo, non sopportavo gli sguardi della gente, non sopportavo me stessa, non sopportavo più nulla. Adesso è diverso. Sono qui, e come Lucia Annibali, posso mostrare ciò che sono, ciò che sono diventata.
Ora che ti sei riconciliata con te stessa, ha chiesto un’intervistatrice trasognata, la cui mente pensava sicuramente a Gianna Nannini e a Carmen Consoli, farai dei figli?
No – ha risposto...

 

Nel 1937 Friedrich von Hayek tiene 5 lezioni all’Insitute des Hautes études di Ginevra sul tema del nazionalismo monetario.
La pubblicazione delle lezioni non ha suscitato grande clamore, e anche Hayek, per lungo tempo, non è tornato sull’argomento.
Si tratta di un testo molto denso, e in parte frammentario, ma che tuttavia fornisce un quadro di quello che sarebbe potuto diventare un dibattito pubblico. Un dibattito che, invece, è rimasto congelato, perlomeno fino agli anni Settanta, ed è rimasto congelato per il fatto che il cosiddetto nazionalismo monetario, rappresentato da Keynes, ha dominato fino alla fine degli anni Sessanta.
Per Nazionalismo Monetario Hayek intende (lezione prima) la dottrina secondo cui la partecipazione di ciascun Paese all’offerta mondiale di moneta non deve essere determinata dagli stessi...

 

Nella nota numero 11 di Geld (Denaro), pubblicato nel 1909, Carl Menger dice che il termine tedesco e olandese Geld (sostantivo verbale di Gelten = pagare, offrire un dono in cambio, o corrispondere un indennizzo) significa originariamente prestazione, remunerazione di qualsiasi tipo.
In gotico - continua Menger – Gild significa imposta, interesse, tributo, e in inglese antico Gilt è uguale a risarcimento, sacrificio. In nordico antico Gjald è uguale a pagamento, tributo.
Il significato originario del termine Geld - continua la nota - riferito all’economia naturale (equivalente a «prestazione», anche nel senso generale di venire incontro a una preghiera, contribuire) è trapassato in quello moderno riferito all’economia monetaria, dove Geld significa prestazione in denaro.
Il denaro, perlomeno per gli antichi tedeschi e olandesi (ma io...

 

Il nome di John Hicks è legato al diagramma IS-LM (Investment Saving - Liquidity Money), il quale riassume e formalizza, alla maniera neo-classica, il pensiero di Keynes.
Quando apparve nel 1936 la Teoria Generale fu accolta dagli addetti ai lavori come un’opera fondamentale. Tuttavia, scrive Oliver Blanchard nel suo famoso manuale del 1998, il testo di Keynes era difficilmente penetrabile. John Hicks lo rese più accessibile, sintetizzandolo nel diagramma IS-LM
In un manuale di economia degli anni Quaranta il diagramma di Hicks avrebbe chiuso in bellezza l’intero libro. Ma oggi, dice Blanchard, il diagramma si trova all’inizio, segno che, nell’ultimo mezzo secolo, gli studi macroeconomici hanno compiuto diversi passi avanti.
Chi erano i neo-classici?
In Una teoria di mercato della moneta, del 1989, John Hicks...

 

Il mio soggiorno statunitense più lungo, scrive Hayek nella sua semi-autobiografia uscita postuma nel 1994, fu quello della primavera e inizio estate del 1946. Il fatto che per la prima volta avessi percepito una piuttosto consistente somma di denaro, mi diede la sensazione di meritarmi una vacanza totalmente libera da preoccupazioni pratiche, e mi diede la possibilità di poter dedicare le mie energie a questioni assolutamente teoriche.
Cosa si fa quando non ci si può occupare di questioni puramente teoriche perché non si è liberi dalle preoccupazioni e, soprattutto, non si è ricevuta una sommetta di denaro consistente?
Si lavora. O si spera di lavorare. E nell’attesa ci si preoccupa per il domani.
Non ci sono scorciatoie. Per occuparsi di questioni puramente teoriche ci vogliono i soldi, ci vuole un finanziatore, un...