Sono in consegna in questi giorni i cosiddetti 36-bis e 36-ter, ovvero gli avvisi di maggior credito o debito inviati degli uffici periferici dell'amministrazione finanziaria statale.
L'avviso 36-bis arriva al contribuente per effetto di una procedura meccanica. Anche la stampa, l'impaginazione e l'invio sono gestiti da macchine.
I calcolatori meccanici si limitano a verificare la corrispondenza tra ciò che è stato dichiarato e i versamenti effettuati dal dichiarante o dal sostituto o da altro ente, e risultanti dal cassetto fiscale del contribuente.
Il 36-ter scatta in seguito ad un controllo formale delle dichiarazioni. Gli uffici territoriali possono escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute non risultanti dalle dichiarazioni dei sostituti, escludere in tutto o in parte le detrazioni d'imposta risultanti dai documenti richiesti e presentati, escludere in parte o del tutto le deduzione dal reddito non spettanti in base ai documenti richiesti dagli uffici e presentati dal contribuente, oppure determinare i crediti d'imposta spettanti, correggere gli errori materiali e di calcolo.
Il controllo effettuato in base all'articolo 36-bis del Decreto del Presidente della Repubblica del 29/09/1973 n. 600, è un provvedimento meramente liquidativo, e non un'azione di accertamento vera e propria. Leggi »