Nel 1885/86 – frammento 1,61 – Nietzsche scrive che Ogni pensiero (e sottolinea Ogni pensiero), ogni sentimento, ogni volontà non nasce da un istinto determinato, ma è uno stato globale, una superficie completa di tutta la coscienza e risulta dalla determinazione momentanea di potenza fra tutti gli istinti di cui siamo costituiti – cioè tra l’istinto che domina al momento e quelli che a esso obbediscono o si oppongono. E poi aggiunge che il pensiero successivo è un segno del mutamento che è frattanto intervenuto in tutta la situazione di potenza.
Ecco perché, immaginare la Volontà, non la volontà di potenza, ma la semplice volontà, intesa come scaturigine del senso o dell’azione, è una falsa concretizzazione. Non c’è alcuna volontà dietro il pensiero o il sentimento.
Il fatto che il gatto uomo, aggiunge Nietzsche – 1,71, –...

 

All’inizio del capitolo 2 dell'Interpretazione dei sogni, Freud dice che la scienza non ammette un problema di interpretazione dei sogni. Per essa il sogno non è affatto un atto psichico, bensì un processo somatico. Al contrario, i profani, pur ammettendo che il sogno è incomprensibile e assurdo, tuttavia non gli negano ogni significato. Guidati da un’oscura intuizione gli accordano un senso, anche se celato, e lo considerano un surrogato di un altro processo mentale, per cui si tratterebbe solo di interpretare la vera natura di questo surrogato per giungere al significato celato del sogno.
Il mondo dei profani, dice Freud, da tempo immemorabile si è sforzato di interpretare i sogni avvelenasi di due metodi differenti: 1) un metodo simbolico, che considera il sogno nella sua totalità, e 2) un metodo di decifrazione, che tratta il sogno come una specie di linguaggio...

 

In un testo breve pubblicato su McSweeney’s Saunders riferisce di un Report scientifico redatto nel corso della sperimentazione della Borazadina. Il test di sperimentazione del medicinale, che ha avuto una durata di 10 giorni, è stato condotto somministrando la Borazadina a 20 esemplari maschi di scimmia cynomologius. Le scimmie sono state suddivise in 4 gruppo di 5, e a ogni gruppo è stata somministrata Borazadina nelle concentrazioni, ripetitivamente, di 100, 250, 500 o 10.000 mg/kg/giorno.
Sui membri del gruppo a dosaggio massimo (10.000 mg/kg/giorno) gli effetti sono stati immediati e nefasti. Presentavano vomito e disorientamento, ansia, e si grattavano vigorosamente l’addome. Dopo venti muniti sono entrati in stato catatonico e sono stati soppressi mentre erano moribondi. Solo il membro numero 93990, un maschio assai piccolo, che pesava 26 kg...

 

La teoria della moneta di Mises si infila in un circolo. È lo stesso circolo imboccato da Menger. A levare i due studiosi austriaci dall’impaccio ci ha pensato Patinkin, in un libro scritto nel 1965, e intitolato Moneta, interesse e prezzi.
I tentativi di Menger e di Mises di integrare la teoria del valore e la teoria della moneta, tentativi finiti appunto in un circolo - e la teoria ha ribrezzo del circolo - sono stati elegantemente risolti – dice Bellofiore - da Patinkin.
Riccardo Bellofiore ha dedicato alla questione del circolo un capitolo della sua vasta introduzione al libro di Mises Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione. Questa introduzione è impreziosita da diverse pagine di note e da una bibliografia sterminata.
La determinazione del valore della moneta proposta da Mises – dice Bellofiore – è tutt’altro che...

 

La scienza economia si è sempre opposta a introdurre nelle sue spiegazioni motivazioni di tipo psicologico, soprattutto nella spiegazione della formazione dei prezzi. Si è sempre indirizzata verso la ricerca di una sostanza comune che potesse spiegare l'origine dei prezzi.
Per gli economisti classici questa sostanza è il lavoro. Il prezzo di un bene si spiega con la quantità necessaria di lavoro per produrlo, o  con l’uguale costo di produzione o di riproduzione. Prezzi identici rappresentano quantità identiche di lavoro.
Dalla dottrina del valore-lavoro, si legge nei Principi di economia politica di Menger, derivò un danno incalcolabile per la scienza economica.
I prezzi, dice Menger, sono fenomeni accidentali. Sono sintomi. E le cause della loro formazione non vanno ricercate in identiche quantità di lavoro....

 
In Occidente – scrive Agamben – il sistema giuridico si organizza intorno ad una struttura doppia formata da elementi eterogenei. Questi elementi sono, da una parte, il normativo-giuridico e la Potestas, e dall’altra, l’anomico meta-giuridico e l’Auctoritas.
La legge, continua Agamben, ha bisogno dell’Autorità per poter essere applicata. E, al contrario, l’Autorità ha bisogno della legge per potersi validare.
Questi due elementi si presentano insieme già in rovina – scrive Agamben. E si trovano in rovina perché la legge è generale, e in questa sua generalità non può mai riferirsi e incontrare il caso singolare, l’Auctoritas. Mentre il caso singolare, l’Auctoritas, proprio in quanto è singolare, non può mai entrare nella legge.
Eppure, dice Agamben, questi due elementi antagonisti sono intimamente connessi. E sono connessi grazie all’Eccezione.
L’...

 

Il 3 aprile 1964, nella chiesa Methodist di Cleveland, Malcolm X pronuncia il discorso The Ballot or the Bullet.
Il discorso è tradotto in italiano nel 1968 da Einaudi. La traduzione tradisce molte importanti sfumature linguistiche del testo originale, soprattutto per ciò che riguarda i termini Negro, Nigger, Black man, Dark people, so-called Negro, African-Americans.
Ancora oggi in italiano non ci sono termini sufficienti per restituire le differenze e le sfumature semantiche di questa serie di parole che fanno segno ad un referente apparentemente stabile.
Nel 1968 il lessico doveva essere ancora più povero se si arrivò a tradurre la seguente frase “The black man knows it, the brown man knows it, the red man knows it, and the yellow man knows it”, con “i negri, i gialli e tutti gli altri uomini di colore lo sanno”. Nel testo originale...

 

Epepe è un romanzo scritto da Ferenc Karinthy nel 1970. Narra le avventure di Budai, un linguista ungherese diretto a Helsinki e dirottato verso una città sconosciuta.
È un libro bellissimo - ha scritto Pietro Citati sul Corriere della Sera -  nel quale un profondo senso di estraneazione e di angoscia, che risale al Processo e al Castello di Kafka, dà luogo a variazioni originali.
Altri sostengono che il libro non abbia nulla a che vedere con Kafka, e che il vero tema sia la disumanità delle città del blocco sovietico, oppure i fatti ungheresi del 56, o la rivolta di Praga del 68.
Secondo Emmanuel Carrère il libro non è lontano da quei deprimenti film di animazione dei paesi dell’Est, tanto in voga negli anni Sessanta e Settanta, in cui si vedeva un omino con la bombetta aggirarsi fra moltitudini dallo sguardo vacuo...

 

Nessuno dei miei amici delle scuole superiori ha figli.
Chissà perché!
All’ultimo Festival di San Remo Marianne Mirage ha cantato una canzone scritta da Francesco Bianconi, quello dei Baustelle, quello di Charlie fa surf e di Colombo.
Mentre Marianne Mirage si muoveva come Cher in Bang Bang, un po’ funky, un po’ sexy e un po’ Lady Gaga, e il pubblico televisivo pendeva dalle sue labbra e già l’amava, lei rispondeva che non vuole più amore, per tutta la vita, non vuole più innamorarsi, fa troppo male, tutto fa male. Vuole essere libera, e non subire più il fascino del mondo, un mondo in cui anche solo la parola amore fa male da morire.
Bingo!

L’amore per i figli toglie la libertà.
È quello che devono...

 

Nessuno dei miei amici delle scuole superiori ha figli.
Chissà perché!
L’altro giorno Paola Turci ha raccontato in televisione le sue disavventura e ha dichiarato che finalmente si è riconciliata con se stessa, con la parte di sé (il lato sinistro della faccia) sfigurata dal grave incidente avvenuto nel 1993.
Solo adesso, ha detto, riesco a mostrare anche l’altra parte della faccia. È stato un tormento, non mi accettavo, non sopportavo gli sguardi della gente, non sopportavo me stessa, non sopportavo più nulla. Adesso è diverso. Sono qui, e come Lucia Annibali, posso mostrare ciò che sono, ciò che sono diventata.
Ora che ti sei riconciliata con te stessa, ha chiesto un’intervistatrice trasognata, la cui mente pensava sicuramente a Gianna Nannini e a Carmen Consoli, farai dei figli?
No – ha risposto...

 

Nel 1937 Friedrich von Hayek tiene 5 lezioni all’Insitute des Hautes études di Ginevra sul tema del nazionalismo monetario.
La pubblicazione delle lezioni non ha suscitato grande clamore, e anche Hayek, per lungo tempo, non è tornato sull’argomento.
Si tratta di un testo molto denso, e in parte frammentario, ma che tuttavia fornisce un quadro di quello che sarebbe potuto diventare un dibattito pubblico. Un dibattito che, invece, è rimasto congelato, perlomeno fino agli anni Settanta, ed è rimasto congelato per il fatto che il cosiddetto nazionalismo monetario, rappresentato da Keynes, ha dominato fino alla fine degli anni Sessanta.
Per Nazionalismo Monetario Hayek intende (lezione prima) la dottrina secondo cui la partecipazione di ciascun Paese all’offerta mondiale di moneta non deve essere determinata dagli stessi...

 

Nella nota numero 11 di Geld (Denaro), pubblicato nel 1909, Carl Menger dice che il termine tedesco e olandese Geld (sostantivo verbale di Gelten = pagare, offrire un dono in cambio, o corrispondere un indennizzo) significa originariamente prestazione, remunerazione di qualsiasi tipo.
In gotico - continua Menger – Gild significa imposta, interesse, tributo, e in inglese antico Gilt è uguale a risarcimento, sacrificio. In nordico antico Gjald è uguale a pagamento, tributo.
Il significato originario del termine Geld - continua la nota - riferito all’economia naturale (equivalente a «prestazione», anche nel senso generale di venire incontro a una preghiera, contribuire) è trapassato in quello moderno riferito all’economia monetaria, dove Geld significa prestazione in denaro.
Il denaro, perlomeno per gli antichi tedeschi e olandesi (ma io...

 

Il nome di John Hicks è legato al diagramma IS-LM (Investment Saving - Liquidity Money), il quale riassume e formalizza, alla maniera neo-classica, il pensiero di Keynes.
Quando apparve nel 1936 la Teoria Generale fu accolta dagli addetti ai lavori come un’opera fondamentale. Tuttavia, scrive Oliver Blanchard nel suo famoso manuale del 1998, il testo di Keynes era difficilmente penetrabile. John Hicks lo rese più accessibile, sintetizzandolo nel diagramma IS-LM
In un manuale di economia degli anni Quaranta il diagramma di Hicks avrebbe chiuso in bellezza l’intero libro. Ma oggi, dice Blanchard, il diagramma si trova all’inizio, segno che, nell’ultimo mezzo secolo, gli studi macroeconomici hanno compiuto diversi passi avanti.
Chi erano i neo-classici?
In Una teoria di mercato della moneta, del 1989, John Hicks...

 

Il mio soggiorno statunitense più lungo, scrive Hayek nella sua semi-autobiografia uscita postuma nel 1994, fu quello della primavera e inizio estate del 1946. Il fatto che per la prima volta avessi percepito una piuttosto consistente somma di denaro, mi diede la sensazione di meritarmi una vacanza totalmente libera da preoccupazioni pratiche, e mi diede la possibilità di poter dedicare le mie energie a questioni assolutamente teoriche.
Cosa si fa quando non ci si può occupare di questioni puramente teoriche perché non si è liberi dalle preoccupazioni e, soprattutto, non si è ricevuta una sommetta di denaro consistente?
Si lavora. O si spera di lavorare. E nell’attesa ci si preoccupa per il domani.
Non ci sono scorciatoie. Per occuparsi di questioni puramente teoriche ci vogliono i soldi, ci vuole un finanziatore, un...

 

Dalimena Ciccio vive a Nicastro, negli anni Ottanta era iscritto al Partito Democrazia Proletaria. Il sottoscritto lo conobbe nel 1988, in occasione dell'occupazione dell’aeroporto di Sant’Anna a Crotone. La prima volta che lo vidi era in compagnia di tantissimi giovani comunisti proletari, con in mano uno striscione con lo slogan “Yankee go Home”.
Che tempi!
Oggi Ciccio dirige il Bagno The Flowers a Zambrone Marina, vicino Briatico. L’ho raggiunto telefonicamente e mi ha rilasciato questa intervista.

PSR Cosa resta di quegli anni 80?

DC Sono stati anni di amori violenti. Abbiamo litigando per le vie. Sempre pronti a nuove geometrie. Anni vuoti come lattine abbandonate. Li hanno chiamati il deserto degli anni 80. Anni maledetti. Anni bruciati e distratti, scivolati via:...

 

Il masochista non è chi prova piacere nel farsi del male. Non è nemmeno chi, inconsapevolmente, ma reiteratamente, va incontro al male, come la persona della quale si dice, appunto, che gli piace farsi del male perché non si avvede del pericolo o non è capace di evitarlo. Il masochista non è il bersaglio compiaciuto e accondiscendente di un sadico. Invertendo il sadismo non si ottiene il masochismo. Lo ha mostrato bene Deleuze. Il sadico non può accoppiarsi con un masochista. È impossibile. Prediamo l’esempio di chi è caduto in uno stato di forte e lunga prostrazione in seguito all’abbandono da parte della persona amata. È il caso del fidanzato mollato dalla sua ragazza. Non di rado questa persona ha paura di innamorarsi ancora, ha paura di ricadere nello stesso stato doloroso. Fa di tutto per scansare o allontanare ogni possibilità di innamorarsi nuovamente.
Ecco,...

 

Sheila è una giovane donna Canadese impegnata nella scrittura di una commedia. Frequenta altri artisti, soprattutto pittori.
Ma il lavoro si è fermato, la pagina è bianca, la commedia non avanza.
Sheila si è inceppata su una domanda preliminare.
Come dovrebbe essere una persona?
Quale immagine bisognerebbe prendere come modello?
Gli uomini hanno molte chance, hanno un sacco di modelli, tipo Andy Warhol e Oscar Wilde.
Eppure, per loro scegliere è forse anche più difficile, dovendosi confrontare con personalità di indiscutibile perfezione.
Per le donne, invece, tutto sembra più facile. Non ci sono molti modelli che dicano com’è fatto un genio. Quando si mettono a cercarne uno, e magari lo trovano in una donna, finisce che a parlare attraverso la donna sia ancora e sempre un uomo....

 

Secondo un’opinione molto diffusa il sindacato non serve a niente. Se chiedi al bidello, al cuoco della mensa scolastica, all’applicato della segreteria, all’impiegato di concetto della regione, al saldatore della piccola impresa a conduzione familiare, al postino o alla badante, tutti rispondono la stessa cosa. Non vogliono nemmeno sentire parlare di sindacato, perché il sindacato aiuta solo chi è nel sindacato, e ha ormai anche smesso di far finta di salvaguardare gli interessi dei lavoratori. Cura solo i propri interessi.
E quali sono questi interessi?
Avere sempre più potere. Un potere da spendere nella contrattazione di qualche posizione appetibile per se stessi, per i propri dirigenti, se non addirittura per i propri amici e parenti.
Quando chiedi a quale sindacato si riferiscono, non ci pensano un attimo, e...

 

Sempre più spesso si sente il lamento di laureati meridionali costretti, dalle ristrettezze economiche, ad accettare impieghi non adeguati al loro curriculum.
Non si tratta propriamente di un lamento, ma di una condizione esistenziale che si rapporta al proprio passato come ad una cosa sepolta viva – Kristeva, Sole nero.
Si è in presenza di un passato che non passa, che fa rivivere tutta la propria vicenda umana come la storia di un fallimento, di un fallimento personale e generazionale.
La nostra generazione ha dovuto saltare il giro, scrive qualcuno. Siamo rimasti fregati, scrive qualcun altro. Se fossimo nati qualche decennio prima, ai tempi di Fanfani, Spadolini, De Mita, Andreotti e Craxi, non ci troveremmo a dover condividere le nostre angosce con i turnisti delle aziende di servizi.
Cosa chiedono...

 

La Geopolitica è la scienza che studia le relazione tra le potenze della Terra. Il quadro è quello di una scacchiera dove i pezzi sono gli Stati o le Confederazioni di Stati, e dove il fine del gioco è avere più potere.
La Geopolitica ammette una sola regola, la conservazione e l’accrescimento della potenza. Anche se in verità bisogna riconoscere che la conservazione non è mai possibile senza che vi sia un accrescimento continuo della potenza. Conservazione e accrescimento della potenza sono dunque sinonimi.
Lo Stato che cessa di aumentare la sua potenza viene conquistato da uno Stato più potente, oppure entra nella sua zona di influenza.
Come nel gioco degli scacchi, al quale la Geopolitica deve tutto, ciò che conta non è mai il valore (il valore facciale)  che un pezzo ha alla partenza, ma sempre il valore che...