Nella nota numero 11 di Geld (Denaro), pubblicato nel 1909, Carl Menger dice che il termine tedesco e olandese Geld (sostantivo verbale di Gelten = pagare, offrire un dono in cambio, o corrispondere un indennizzo) significa originariamente prestazione, remunerazione di qualsiasi tipo.
In gotico - continua Menger – Gild significa imposta, interesse, tributo, e in inglese antico Gilt è uguale a risarcimento, sacrificio. In nordico antico Gjald è uguale a pagamento, tributo.
Il significato originario del termine Geld - continua la nota - riferito all’economia naturale (equivalente a «prestazione», anche nel senso generale di venire incontro a una preghiera, contribuire) è trapassato in quello moderno riferito all’economia monetaria, dove Geld significa prestazione in denaro.
Il denaro, perlomeno per gli antichi tedeschi e olandesi (ma io...

 

Il nome di John Hicks è legato al diagramma IS-LM (Investment Saving - Liquidity Money), il quale riassume e formalizza, alla maniera neo-classica, il pensiero di Keynes.
Quando apparve nel 1936 la Teoria Generale fu accolta dagli addetti ai lavori come un’opera fondamentale. Tuttavia, scrive Oliver Blanchard nel suo famoso manuale del 1998, il testo di Keynes era difficilmente penetrabile. John Hicks lo rese più accessibile, sintetizzandolo nel diagramma IS-LM
In un manuale di economia degli anni Quaranta il diagramma di Hicks avrebbe chiuso in bellezza l’intero libro. Ma oggi, dice Blanchard, il diagramma si trova all’inizio, segno che, nell’ultimo mezzo secolo, gli studi macroeconomici hanno compiuto diversi passi avanti.
Chi erano i neo-classici?
In Una teoria di mercato della moneta, del 1989, John Hicks...

 

Il mio soggiorno statunitense più lungo, scrive Hayek nella sua semi-autobiografia uscita postuma nel 1994, fu quello della primavera e inizio estate del 1946. Il fatto che per la prima volta avessi percepito una piuttosto consistente somma di denaro, mi diede la sensazione di meritarmi una vacanza totalmente libera da preoccupazioni pratiche, e mi diede la possibilità di poter dedicare le mie energie a questioni assolutamente teoriche.
Cosa si fa quando non ci si può occupare di questioni puramente teoriche perché non si è liberi dalle preoccupazioni e, soprattutto, non si è ricevuta una sommetta di denaro consistente?
Si lavora. O si spera di lavorare. E nell’attesa ci si preoccupa per il domani.
Non ci sono scorciatoie. Per occuparsi di questioni puramente teoriche ci vogliono i soldi, ci vuole un finanziatore, un...

 

Dalimena Ciccio vive a Nicastro, negli anni Ottanta era iscritto al Partito Democrazia Proletaria. Il sottoscritto lo conobbe nel 1988, in occasione dell'occupazione dell’aeroporto di Sant’Anna a Crotone. La prima volta che lo vidi era in compagnia di tantissimi giovani comunisti proletari, con in mano uno striscione con lo slogan “Yankee go Home”.
Che tempi!
Oggi Ciccio dirige il Bagno The Flowers a Zambrone Marina, vicino Briatico. L’ho raggiunto telefonicamente e mi ha rilasciato questa intervista.

PSR Cosa resta di quegli anni 80?

DC Sono stati anni di amori violenti. Abbiamo litigando per le vie. Sempre pronti a nuove geometrie. Anni vuoti come lattine abbandonate. Li hanno chiamati il deserto degli anni 80. Anni maledetti. Anni bruciati e distratti, scivolati via:...

 

Il masochista non è chi prova piacere nel farsi del male. Non è nemmeno chi, inconsapevolmente, ma reiteratamente, va incontro al male, come la persona della quale si dice, appunto, che gli piace farsi del male perché non si avvede del pericolo o non è capace di evitarlo. Il masochista non è il bersaglio compiaciuto e accondiscendente di un sadico. Invertendo il sadismo non si ottiene il masochismo. Lo ha mostrato bene Deleuze. Il sadico non può accoppiarsi con un masochista. È impossibile. Prediamo l’esempio di chi è caduto in uno stato di forte e lunga prostrazione in seguito all’abbandono da parte della persona amata. È il caso del fidanzato mollato dalla sua ragazza. Non di rado questa persona ha paura di innamorarsi ancora, ha paura di ricadere nello stesso stato doloroso. Fa di tutto per scansare o allontanare ogni possibilità di innamorarsi nuovamente.
Ecco,...

 

Sheila è una giovane donna Canadese impegnata nella scrittura di una commedia. Frequenta altri artisti, soprattutto pittori.
Ma il lavoro si è fermato, la pagina è bianca, la commedia non avanza.
Sheila si è inceppata su una domanda preliminare.
Come dovrebbe essere una persona?
Quale immagine bisognerebbe prendere come modello?
Gli uomini hanno molte chance, hanno un sacco di modelli, tipo Andy Warhol e Oscar Wilde.
Eppure, per loro scegliere è forse anche più difficile, dovendosi confrontare con personalità di indiscutibile perfezione.
Per le donne, invece, tutto sembra più facile. Non ci sono molti modelli che dicano com’è fatto un genio. Quando si mettono a cercarne uno, e magari lo trovano in una donna, finisce che a parlare attraverso la donna sia ancora e sempre un uomo....

 

Secondo un’opinione molto diffusa il sindacato non serve a niente. Se chiedi al bidello, al cuoco della mensa scolastica, all’applicato della segreteria, all’impiegato di concetto della regione, al saldatore della piccola impresa a conduzione familiare, al postino o alla badante, tutti rispondono la stessa cosa. Non vogliono nemmeno sentire parlare di sindacato, perché il sindacato aiuta solo chi è nel sindacato, e ha ormai anche smesso di far finta di salvaguardare gli interessi dei lavoratori. Cura solo i propri interessi.
E quali sono questi interessi?
Avere sempre più potere. Un potere da spendere nella contrattazione di qualche posizione appetibile per se stessi, per i propri dirigenti, se non addirittura per i propri amici e parenti.
Quando chiedi a quale sindacato si riferiscono, non ci pensano un attimo, e...

 

Sempre più spesso si sente il lamento di laureati meridionali costretti, dalle ristrettezze economiche, ad accettare impieghi non adeguati al loro curriculum.
Non si tratta propriamente di un lamento, ma di una condizione esistenziale che si rapporta al proprio passato come ad una cosa sepolta viva – Kristeva, Sole nero.
Si è in presenza di un passato che non passa, che fa rivivere tutta la propria vicenda umana come la storia di un fallimento, di un fallimento personale e generazionale.
La nostra generazione ha dovuto saltare il giro, scrive qualcuno. Siamo rimasti fregati, scrive qualcun altro. Se fossimo nati qualche decennio prima, ai tempi di Fanfani, Spadolini, De Mita, Andreotti e Craxi, non ci troveremmo a dover condividere le nostre angosce con i turnisti delle aziende di servizi.
Cosa chiedono...

 

La Geopolitica è la scienza che studia le relazione tra le potenze della Terra. Il quadro è quello di una scacchiera dove i pezzi sono gli Stati o le Confederazioni di Stati, e dove il fine del gioco è avere più potere.
La Geopolitica ammette una sola regola, la conservazione e l’accrescimento della potenza. Anche se in verità bisogna riconoscere che la conservazione non è mai possibile senza che vi sia un accrescimento continuo della potenza. Conservazione e accrescimento della potenza sono dunque sinonimi.
Lo Stato che cessa di aumentare la sua potenza viene conquistato da uno Stato più potente, oppure entra nella sua zona di influenza.
Come nel gioco degli scacchi, al quale la Geopolitica deve tutto, ciò che conta non è mai il valore (il valore facciale)  che un pezzo ha alla partenza, ma sempre il valore che...

 

 

Da qualche tempo non appena apri una pagina web escono fuori le MILF. I post con MILF appaiono soprattutto su Facebook. Siccome questo social profila gli utenti, mi è sorto il dubbio che le apparizioni riguardino solo me.
Appaiono anche a vuoi gli annunci di MILF?
Le MILF, come si può leggere su dilei.it, sono donne di una certa età che possiedono determinati requisiti.
Quali siano i requisiti lo si capisce aprendo le pagine di “Video Porno di MILF su AMAPORN”, “Porno @ CuloNudo.com” - ce ne sono davvero tante, segno che il tema tira molto.
Negli ultimi anni – si legge ancora su dilei.it -, con l’emancipazione del sesso femminile e la tendenza a mantenere il corpo giovane e in forma, le donne riescono a essere bellissime anche con l’avanzare degli anni. E se fino a poco...

 

Michel de Montaigne, uno dei più grandi eruditi del Rinascimento, nella biblioteca del suo castello a Saint-Michel-de-Montaigne, aveva raccolto non più di un migliaio di libri.
Tra il 1452 e il 1455 Gutemberg stampava la sua Bibbia, la meccanizzazione della cultura aveva inizio.
Prima di Gutemberg il libro doveva essere scritto a mano. Riprodurre una copia richiedeva lo stesso tempo impiegato per realizzare l'originale. Grazie alla macchina di Gutemberg, ogni copia successiva alla prima, richiedeva, per assere stampata, un tempo di gran lunga inferiore. La produttività era notevolmente aumentata.
Prima dell'avvento della stampa, ad avere accesso al sapere e alla cultura, era solo una minoranza di straricchi, di persone, insomma, in grado di pagare un amanuense. Dopo Gutemberg la cultura è diventata accessibile ad un maggior numero di persone....

 

 

Il Manifesto del Nuovo Realismo di Maurizio Ferraris è un piccolo trattato di Politica. È uno di quei libri da tenere sul comodino, come il vocabolario. Ogni politologo dovrebbe averne una copia, e leggerla e rileggerla di tanto in tanto. Anche perché il libretto arriva al dunque senza troppi giri di parole.
Il tema centrale, nonostante il titolo, non è la realtà, o il realismo. Il tema centrale è la Resistenza, la Resistenza che il Potere incontra e non può che incontrare sul proprio cammino.
È veramente curioso che proprio adesso, in un momento in cui si chiede alla politica di sollevare la testa, e rendersi autonoma o sovrana rispetto ad altre forze o tendenze, arrivi questo libretto sulla Resistenza.
La tesi del Libretto è chiara, senza Resistenza ci sarebbe l'immobilismo. Se la Volontà Politica non incontrasse alcuna Resistenza, e...

Tra i modelli di business non ancora passati di moda ci sono, tra gli altri, a) La Grande Fabbrica, b) Il Distretto, c) L’impresa a rete.
Esempi di Grande Fabbrica sono La Banca e La Scuola.
La Banca ha un modello di business tradizionale, ci sono le filiali sparse per il territorio, e poi c’è la sede centrale che controlla tutto, verticalmente. Questo modello è attaccato da più parti. Ci sono le economie di scala. Ci sono le innovazioni tecnologiche. Soprattutto, c’è la concorrenza di modelli che hanno una differente organizzazione. La mente va a PayPall, ma soprattutto a bitCoin.
Anche la scuola è un modello di Business verticale. Ci sono le classi e i comprensori, ci sono gli insegnanti e i presidi, i bidelli e gli assistenti, e poi c’è il ministero che controlla tutto. Anche la scuola ha i suoi rivali, che non sono le scuole paritarie o le scuole private. E...

Tra dicembre del 1989 e marzo del 1990 la quasi totalità delle università italiane furono occupate per impedire l'approvazione di un disegno di legge (legge Ruberti) che prevedeva l’ingresso dei privati nel finanziamento e nella gestione degli atenei. In uno striscione portato in corteo per le strade di Bologna, e rimasto alle cronache grazie ad una bella foto di Luciano Nadalini, si può leggere uno degli slogan più riusciti: Privatizzare è prima di tutto privare.
Si avvicina il ventisettesimo anniversario, per l’occasione ho intervistato Giuseppe Greco, un protagonista degli occupanti bolognesi.
Giuseppe abita a Pietrapaola, e gestisce un piccolo stabilimento balneare semi-abusivo. Per telefono  ha rilasciato una breve intervista.

PSR – Ciao Giuseppe, la stagione balneare è quasi alla fine. Qui al nord il caldo insiste, e...

Il piccolo libricino che presenta la trascrizione di una conferenza tenuta a Montreuil a dei bambini, scritto da Jean-Luc Nancy nel 2008, si chiude col ricordo della morte di André Gorz e della moglie.
Il libro è dedicato all’amore.
L’amore è assoluto – scrive Nancy.
Cosa vuol dire?
Vuol dire che l’amore non ha limiti. Se avesse limiti, se ci fosse qualcosa a limitarlo, a condizionarlo, a indirizzarlo, anche solo a suscitarlo o ad arricchirlo, non sarebbe vero amore.
Se dicessi ti amo un po’, ti amo tanto, o ti amo tantissimo, non si tratterebbe di amore. Se amassi i tuoi capelli, il tuo viso, tutto il tuo corpo, o il tuo carattere, la tua personalità, se ti amassi perché sei simpatico, perché fai ridire, perché ti muovi bene, perché sei alla moda, perché sei bravo, perché sei potente, perché sei ricco, perché sei un genio, perché...

Focus economia è una trasmissione condotta da Sebastiano Barisoni, va in onda tutti i giorni su radio24. Come altre due-tre trasmissioni, in onda nelle ore di maggior ascolto, si occupa di temi di stretta attualità. E lo fa con uno stile e un ardore e un lessico senza freni inibitori. Quando c’è da andare duro non si risparmiano parolacce e vaffanculo. A dire il vero, Barisoni, tra i conduttori di punta di radio24 (tra i quali spicca anche Cruciani) è il più compito, il più tranquillo, e tira in mezzo il cazzo giusto quando veramente si è rotto i coglioni.
Ultimamente ha preso di mira le banche. Anzi, i banchieri. E ci va giù duro. Soprattutto con due banche venete, colpevoli di non avere mantenuto le promesse, e di aver fatto perdere agli investitori (i soliti piccoli risparmiatori) un ammontare complessivo di circa 11 miliardi.
Nel caso della Popolare di Vicenza, gli...

“COPYRIGHT VS COMMUNITY”. CONFERENZA DI RICHARD STALLMAN SABATO 28 MAGGIO, ORE 15 - CAMERA DEL LAVORO DI MONZA, VIA PREMUDA 17

 

CGIL Lombardia, CGIL Monza e Brianza e Fiom Monza e Brianza organizzano un incontro con Richard Stallman, fondatore del Movimento del Software libero e del Progetto GNU, il quale terrà una conferenza dal titolo: “Copyright vs community” sabato 28 maggio dalle 15 presso la camera del Lavoro di Monza, in Via Premuda 17.
Il progetto GNU, lanciato nel settembre del 1983, ha mostrato come si possa efficacemente contrastare lo strapotere delle grandi multinazionali del software.
Il movimento per il software libero si batte per dare agli utenti di sistemi informatici la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software.
Stallman ha promosso un metodo di collaborazione...

Filippo Violi
Cronache da un campo di battaglia
imprimatur, su ibs.it

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La provincia è un ente territoriale di rilevanza costituzionale. Insieme alle regioni, ai comuni, alle città metropolitane, alle università, alle scuole, alle caserme, agli ospedali, ai tribunali, alla corte costituzionale, alle sedi periferiche dell'agenzia delle entrate, ai sistemi siatel, entratel, sogei, isee, imu, tari, allo stato civile, all'albo pretorio (l'elenco è lungo), forma lo Stato.
Lo Stato non è la somma di tutti gli enti territoriali. Un insieme di province non è sufficiente per formare uno Stato. E secondo alcuni, non è neanche necessario. Potrebbero darsi Stati senza provincie, e persino Stati senza territorio. Le vicende palestinesi, sin dalla costituzione dell'OLP, ne sono un esempio.
Che cos'è allora lo Stato?
Internet...

La proposta di un reddito di cittadinanza (basic income) nasce da un'idea di giustizia, sostenuta da una teoria economica solida.
Semplificando si può riassumere questa teoria in 5 punti:

1 – sproporzione smisurata tra lavoro vivo e lavoro morto;
2 – irrilevanza del lavoro come misura del valore;
3 – disgregazione del confine che separava il lavoro produttivo dal lavoro improduttivo;
4 – nascita della fabbrica diffusa;
5 – partecipazione generalizzata di tutta la collettività alla produzione della ricchezza.

Insomma, secondo questa teoria, partecipiamo alla produzione non solo quando siamo seduti ad una scrivania, o quando programmiamo un tornio a controllo numerico, ma vi partecipiamo anche quando assistiamo i genitori e i figli malati, quando piantiamo dei fiori nel giardino o...

Danilo Masotti è un profilo facebook. È energia pura, sprigionata da un terminale remoto, elaborata da un server-robot, e riprodotta da un altro terminale, il mio. L'energia non se ne va in giro da sola. Ha sempre bisogno di un ospite che la faccia diventare vera. L'ospite, in questo caso, è fatto di plastica, silicio e cristalli liquidi.
È questa ferraglia che ogni tanto mi parla e racconta le prese di posizione di Danilo Masotti.
Danilo Masotti non elabora un pensiero originale. D'altronde, dopo Nietzsche, Deleuze, dopo il formalismo, lo strutturalismo e compagnia bella, parlare di origine è diventato un vero tabù. Non c'è inizio, non c'è origine.
L'inizio delle cose, se è ancora lecito usare questa parola, è sempre rinviato, e non è rinviato nel tempo, ma è rinviato nello spazio, presso un'altra sede, la quale, temporaneamente (qui si...